INTERVISTA A LORENZO PETITTI

Intervista a Lorenzo Petitti, presidente dell’Associazione “Stupinigi è…”  che si occupa della promozione del territorio e delle sue attività commerciali.
Intervista raccolta nell’estate del 2015 a cura di Anna Beltrami.
Lorenzo Petitti, nato alla cascina Le Piniere, classe 1961.


foto storica su Stupinigi raccolta dall’associazione 4click di Nichelino nel 2014

Anna: Sei di Stupinigi?

Lorenzo: No, io abito a Candiolo, però ho l’ufficio qua a Stupinigi, l’ufficio tecnico, e poi mia moglie ha il bed & breakfast “La dimora di Artemide”, sempre qui a Stupinigi.

Anna: Tu sei presidente dell’associazione “Stupinigi è”: mi parleresti un po’ della storia dell’associazione, delle attività e soprattutto di come state pian piano progettando il futuro?

Lorenzo: L’associazione è nata a febbraio 2011 con diciassette soci fondatori, tutti impegnati in attività economiche, agricole o commerciali. Successivamente sono entrati altri soci, ad esempio il bed & breakfast che prima non c’era, e sono tutte attività che operano qui nel parco. Questa associazione è nata per mettersi insieme e curare le proprie attività per poter lavorare meglio e di più, e poi anche per cercare di fare qualcosa per il borgo qui di Stupinigi, per iniziare a farlo movimentare perché stava proprio morendo.

Anna: Come vi è venuta questa idea?

Lorenzo: Il come, così, son quelle cose per cui si parla…e poi è stata forse anche un po’ voluta dall’Ente Parco perché così insieme secondo me si riesce di più a farsi sentire. Abbiamo creato la società a febbraio 2011, poi hanno iniziato ad esserci delle cose interessanti. Ad esempio abbiamo partecipato a un bando della Compagnia di San Paolo per ottenere dei finanziamenti, e poi praticamente ci si è uniti con il comune di Nichelino, è stato creato il progetto “Stupinigi Fertile”. Noi abbiamo avuto il finanziamento di un terzo del totale per ristrutturare alcuni locali qui a Stupinigi, una parte con il bando della Compagnia di San Paolo e una parte con CRT. Adesso abbiamo partecipato a un altro bando della Provincia di Torino e Regione e lo abbiamo anche vinto. Abbiamo preso un finanziamento per proloco e associazioni ONLUS. Abbiamo un finanziamento di trentamila euro per arredare e creare attività.

Anna: Come volete usare questo spazio?

Lorenzo: In questo spazio, oltre ad essere la nostra sede, è già stato inaugurato l’info-point. Già da questa settimana, sabato e domenica, è aperto, e poi vorremmo fare dei corsi di panificazione visto che c’è il discorso della filiera del pane. Stiamo cercando diverse attività per tenerlo impegnato e che ci facciano uscire le spese che dobbiamo sostenere, perché qua paghiamo l’affitto tra l’altro, abbiamo la spesa dell’affitto e tutte le spese di gestione, riscaldamento, luce, acqua, gas. Quindi stiamo iniziando a cercare delle iniziative. Poi abbiamo fatto una convenzione con il comune di Nichelino per i matrimoni civili, ne abbiamo già fissato uno per settembre. Questa convenzione l’abbiamo firmata un mese fa. Quelli che si vogliono sposare invece di andarsi a sposare nella sala consigliare possono venire qua, e nello stesso tempo proporremo, se vogliono, una degustazione dei prodotti tipici del parco e delle nostre aziende. Poi dovremo avere un incontro con la Palazzina e anche loro vorrebbero abbinare a questa cosa la possibilità di andare a fare il servizio fotografico in Palazzina. Quindi offriremmo un pacchetto completo: luogo dove svolgere la cerimonia, luogo dove eventualmente fare un aperitivo con una degustazione dei prodotti, e servizio fotografico.

Anna: Altri progetti e idee?

Lorenzo: Abbiamo fatto una manifestazione di interesse come associazione alla Regione per un podere, il podere San Giovanni. Abbiamo fatto una richiesta con il PIF, che è il Piano Integrato di Filiera, una proposta per poi richiedere finanziamenti per fare di questo podere un punto di riferimento, di trasformazione e poi vendita dei prodotti con la filiera del pane, del latte, e con insieme una cantina, che è una cantina di Castel Don Bosco. É ancora tutto in fase di studio. L’anno scorso, il cinque ottobre, abbiamo organizzato la festa qua di Stupinigi. Ci ha aiutato molto a farci conoscere e a far capire l’importanza della nostra associazione. Nessuno ci credeva, non per presunzione, ma ho insistito molto su questa cosa e per fare una cosa molto in grande. Per dire, siamo andati a chiedere ai vigili per chiudere la strada e loro ci hanno detto: “Ma no, abbiamo già fatto mille manifestazioni che poi non c’era nessuno, bisogna chiudere la strada, bisogna fare un mucchio di cose….”. Allora ci siamo gestiti noi la chiusura della strada e da fonti di Protezione Civile ci sono state diecimila persone qui a Stupinigi. Abbiamo organizzato più cose, perché volevo che ci fossero più argomenti per cercare di far entrare più gente possibile, visto che era il primo anno. Abbiamo fatto un toro allo spiedo, lo abbiamo fatto cuocere intero, a livello di impatto è stato molto forte, nel senso che ha attirato moltissima gente. Poi a questo abbiamo abbinato varie attività, c’era Cascina Gorgia che ha fatto un primo con il sedano rosso, ogni azienda ha fatto un suo prodotto e abbiamo tirato su un menù attorno a questo toro allo spiedo: a livello gastronomico è stato un successone. Poi c’era il mercato di “Campagna Amica”, c’era il mercatino delle pulci, poi in un altro punto c’erano delle bancarelle, sul piazzale c’erano due aziende che avevano messo a disposizione dei pony per far fare dei giri ai bambini, dall’altra parte c’era una gara gimkana di cavalli, davanti a una cascina c’era una compagnia di ballo country, abbiamo messo un palchetto. Tutti insieme siamo riusciti a fare questa cosa non indifferente. In quello stesso momento sono partite anche tante iniziative. Uno dei miei sogni era quello di chiudere la strada, prima dell’inizio della rotonda abbiamo messo i tavoli, si è mangiato lì di fronte alla Palazzina, che forse non è mai successo. In quell’occasione abbiamo invitato i sindaci dei comuni attorno, e da quel tavolo hanno iniziato a parlare e siamo arrivati a firmare un protocollo d’intesa tra i comuni di Nichelino, Candiolo, Orbassano, Vinovo, Beinasco e None. Un protocollo d’intesa che è stato firmato da tutti, è stato fatto passare in Consiglio comunale, abbiamo aggregato tutti i comuni, che comprendono centoquindicimila persone. L’obiettivo sarebbe quello che ogni comune informi i suoi abitanti di quello che succede a Stupinigi, perché mi sono reso conto che a parte a Borgaretto, già a Vinovo o a Candiolo di Stupinigi non sanno nulla. Forse il novantanove per cento delle persone non hanno neanche mai visitato la Palazzina, mentre adesso arrivano da tutte le parti. Pare che a questo protocollo d’intesa si voglia, non so se poi sia un bene o un male, inserire anche il comune di Torino, sono un po’ dubbioso sulla cosa però.

Anna: Perché?

Lorenzo: Sai, quando si mette di mezzo un’entità così, non vorrei che poi noi non contassimo più nulla, invece il nostro obiettivo era quello di farci sentire.

Anna: C’è una buona comunicazione all’interno dell’associazione tra le varie aziende?

Lorenzo: Facciamo delle riunioni. Ognuno ha delle attività quindi tutti sono straimpegnati, riusciamo sempre a trovarci molto di corsa. Comunque ci troviamo, facciamo le solite riunioni di routine e poi quando ci sono dei punti da discutere ci si trova. Magari a volte c’è un argomento che riguarda solo gli agricoltori e ci si trova così in via informale. Per esempio domani dobbiamo andare in Coldiretti per definire il discorso della filiera del pane dal punto di vista burocratico. Dobbiamo fare un accordo scritto con le varie condizioni, dobbiamo definire il marchio che verrà fatto sulla farina e sul pane, quindi ci si trova anche in base alle esigenze.

Anna: Mi hai detto che tua moglie gestisce il bed & breakfast. Da quanto tempo c’è questa struttura? Ha incontrato delle difficoltà?

Lorenzo: Fa tre anni adesso a giugno. Per fortuna gira. Si lavora nel weekend sul turismo, che è turismo sia di Torino che particolare di Stupinigi. Durante la settimana si lavora molto per le aziende della zona. Ingegneri che vengono in trasferta, gente che fa parte della direzione che ha riunioni e viene giù. Abbiamo avuto dei clienti di una ditta di Cagliari. Analogamente ci sono altre ditte della zona che ne usufruiscono.

Anna: E tua moglie non è di Stupinigi? Siete arrivati “da fuori”?

Lorenzo: Più o meno. Io son nato nel parco, in una cascina, Le Piniere, quindi ho sempre avuto questo fascino per Stupinigi. Io sono nato lì, poi dopo sia io che mio fratello e mia sorella abbiamo fatto altre cose, però io ho sempre avuto l’amore per Stupinigi, bene o male son riuscito a venirci e qualcosa sto facendo [ride]. Son partito con l’ufficio, sopra all’ufficio postale, mi occupo di progettazione, successioni, catasto. Adesso c’era un bando per il rilievo di Stupinigi, tutta Stupinigi, e questa mattina ho firmato che l’ho preso io come lavoro.

Anna: Come vedi il futuro?

Lorenzo: Dal punto di vista mio sono sempre positivo, quindi lo vedo bene. L’unica cosa che spero è che a livello burocratico e politico ci diano una mano sul decidere cosa fare, la cosa che intoppa è quella. Siamo a delle leggi del 1900, so qualcosa perché le pratiche le faccio io. Per dirti, per aprire un cancello ci abbiamo messo un anno, dopo mille pratiche presentate. Su quello stiamo già lavorando per cercare di snellire un po’ la procedura.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*