GIUSEPPE MOCCIA

Giuseppe Moccia, Una baracca con pergolato costruita nella frangia di orti spontanei di via Negarville, Torino, luglio 2012, fotografia a colori

 

Giuseppe Moccia
(1978, vive e lavora a Roma)

Giuseppe Moccia, fotografo, laureato in Economia Internazionale presso l’Università Bocconi di Milano, dopo aver collaborato con le principali agenzie di stampa italiane ed internazionali coprendo i più rilevanti eventi di cronaca, nel 2007 inizia un progetto sulle persone affette dalla sindrome di Down. Premiato con riconoscimenti di livello internazionale tra cui il FlashForward della Magenta Foundation (Canada) e il premio Photoespana OjodePez (Spagna).

Con il progetto fotografico Un nuovo paesaggio domestico, avviato nel 2009, Moccia ha focalizzato la sua attenzione sulle recenti trasformazioni del paesaggio antropico italiano. Avvalendosi di un banco ottico con pellicole a colori 4×5”, esplora la relazione fisica, ecologica e simbolica tra il territorio e i suoi abitanti, spaziando dagli aspetti nascosti e sconosciuti a quelli ovvi e vicini, cercando di sovvertirne la percezione.

Un Terzo Paesaggio? e Un Giardino su Misura sono due capitoli di questa ricerca. Il primo suggerito da una notizia relativa a numerose strutture sciistiche abbandonate si propone di indagare il tema dello sfruttamento del paesaggio alpino. Il secondo si insinua in un’area residuale della Torino industriale cogliendo il rapporto tra identità e paesaggio.

Il terzo capitolo a cui Moccia sta attualmente lavorando si concentra sull’area di frangia romana, dove dimensione urbana e rurale si sovrappongono. Qui sono i temi dell’appropriazione e dell’accesso alla terra ad essere esaminati, mettendo in dubbio la definizione di Roma come “la più grande municipalità agricola d’Europa”.

www.peppemoccia.com

Eco e Narciso

 

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