Senza categoria · 5 Novembre 2021

Purezza dei gioielli: cos’è e come si misura?

L’oro è stato sempre considerato come il bene rifugio per eccellenza. Uno degli aspetti

principali da capire del loro riguarda però la sua purezza, vale a dire il valore dei gioielli e degli oggetti che sono realizzati in oro. È imprescindibile essere quindi in grado di misurare la purezza dell’oro prima di portarlo presso un Compro Oro o una gioielleria e decidere così di venderlo, guadagnano una certa liquidità dalla loro vendita. In questo articolo vediamo nello specifico in che modo può essere misurato il livello di purezza dell’oro, e comprendere, così da capire quanto si può guadagnare dalla vendita dei propri gioielli.

Purezza dell’oro: come si misura

La purezza dell’oro è un aspetto molto importante dei gioielli e degli oggetti realizzati in oro che deve essere misurata tramite una specifica unità di misura. Questa unità indica la percentuale di oro che si trova all’interno di un gioiello o di un certo tipo di oggetto. L’unità di misura della purezza dell’oro è il carato (indicato con la sigla KT). I carati vanno su una scala da 0 a 24. Se un certo gioiello o un oggetto ha quindi dei carati di un numero più elevato, questo significa che il gioiello sarà più puro e avrà quindi un maggior grado di purezza. L’oro 24 carati è quello in assoluto caratterizzato da un maggior grado di purezza, con un contenuto di oro puro che è molto vicino al 100%.

Nel nostro paese, considera che l’oro più diffuso nei gioielli e negli oggetti preziosi è quello che contiene 18 carati. Il numero dei carati che si trovano all’interno di un gioiello realizzato in oro viene indicato attraverso un’apposita scritta, vale a dire quindi un numero. È una cifra che indica la percentuale di oro puro che si trova all’interno di un certo tipo di gioiello. Ad esempio, se cerchi un gioiello 18 carati troverai incisa la scritta 750. Significa quindi che in questo gioiello ci sono 750 parti di oro puro su 1000 totali. I carati più diffusi nei gioielli in oro sono questi, con loro percentuali corrispondenti:

  • 24K: 99,9%
  • 22K: Il 91,7%
  • 18K: Il 75,0%

La marcatura del KP

Alcuni gioielli in oro potrebbero riportare la scritta KP, dove la P significa verticalmente. Si tratta in buona sostanza di una marcatura che indica il fatto che il gioiello ha un valore dichiarato e indicato sullo stesso. Se ad esempio sui gioielli in oro è segnato 30 KP, ciò significa che questo oggetto ha una purezza d’oro di almeno 30 carati. Si tratta quindi di un supporto di marcatura supplementare che è utile per indicare la purezza e il valore di purezza di un certo gioiello o di un oggetto in oro. Questo indice è un modo tramite il quale tutti i venditori d’oro possono indicare con una certa esattezza e precisione la purezza dell’oro.

I Compro Oro hanno la possibilità di aggiungere un numero di carato che spesso può cambiare anche da un tipo di gioiello ad un altro, e che risulta essere contenuto all’interno della merce che si ha tra le mani. I diversi paesi possono avere anche una leggera deviazione di alcuni punti percentuali rispetto al numero dei carati che è riportato e inciso direttamente sul gioiello stesso. Se vuoi approfondire questo argomento, puoi dare un’occhiata a questo sito web dedicato ai compro oro.

L’oro placcato

Anche se c’è un certo gioiello in oro viene indicato il numero preciso di carati, questo non significa che il gioiello stesso sia stato realizzato con l’uso di una lega d’oro di tipo massiccio. Per ipotesi, un gioiello potrebbe essere realizzato anche con l’uso anche di un metallo diverso dall’oro, così come potrebbe presentare una copertura sottile realizzata in oro, da cui prende il nome di oro placcato.